Eccoci giunti alla conclusione del nostro viaggio, un viaggio intorno alla parola ritualizzare.
Questo viaggio è iniziato con l'analisi del significato del verbo, dal punto di vista etimologico e dal punto di vista della diffusione.
Abbiamo affrontato temibili semidei mitologici, come Sisifo, ma anche ironizzato con un'illustrazione personale sul tema della ritualità.
Il tema della ritualità nell'arte, nelle sue varie forme, è stato ricercato anche nella letteratura e nella poesia, senza lasciare esclusa l'arte figurativa, in cui ci sono venuti in soccorso gli dei egizi, mentre, per quanto riguarda l'arte cinematografica e la pubblicità, ci siamo appoggiati rispettivamente ai riti del paranormale e ai rituali di vita quotidiana.
Siamo poi passati alla ricerca in campo prettamente tecnologico, seguendo un'evoluzione lungo il corso dei secoli a partire dai tempi fino al VI secolo, per poi passare ai successivi, soffermandoci sull'antesignana della fotografia, la serigrafia, nel 1800 e la filatura nel 1700, concludendo con la scoperta del DNA nel XX secolo.
Per quanto riguarda il post del VI/VII secolo, invece, abbiamo voluto creare un parallelismo tra la nostra situazione, ricercando i rituali nella vita durante il lockdown, e i rituali che i Medici della Peste durante la Peste Nera compivano.
Procedendo nel viaggio, ci siamo imbattuti in aspetti più tecnologici, andando a scegliere un testimonial per il nostro verbo, personalizzato nel dio Efesto, una scienza e un materiale.
Altri approfondimenti sono stati l'arduo compito di associare a ogni lettera dell'alfabeto una parola collegata all'azione presa in esame, seguito dalla ricerca di un fatto di cronaca contenente sia l'aspetto tecnologico, sia l'azione.
Lo sfondo sacrale di quest'ultimo post lo si ritrova anche nella sezione legata alla ricerca dei brevetti, in cui si vede la documentazione del brevetto di una valigetta per le cerimonie itineranti.
Prima di concludere la nostra ricerca, riassunta da queste parole e da una mappa concettuale, abbiamo voluto lasciare libero sfogo alle nostre idee, realizzando il concept di un'innovazione futura e della relativa pubblicità.
«Nessuna esperienza è troppo bassa da non poter essere assunta a rituale e rivestire così un significato sublime» Mary Douglas
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martedì 9 giugno 2020
lunedì 8 giugno 2020
sabato 30 maggio 2020
venerdì 29 maggio 2020
Step #21: i brevetti legati ai riti
Come per tanti step finora affrontati, anche i brevetti relativi al nostro verbo si riferiscono al mondo ecclesiastico.
La ricerca è stata affrontata utilizzando il sito Google Patents e di seguito riportiamo alcuni esempi.
Il primo brevetto che analizziamo è il brevetto di Jaco Francis James De, depositato negli Stati Uniti d'America nel 1931, codice US1889044.
È lo studio della valigetta utilizzata dai preti per le cerimonie itineranti, con un'attenta analisi dello spazio e delle necessità del prete.
I disegni tecnici e la descrizione precisa del brevetto si trovano al seguente link.
Questo però non è altro che l'evoluzione di un precedente brevetto, sempre statunitense, con codice US1242570A.
L'inventore, Alexander Eustace Maguire, realizzò e brevettò una valigetta, con la stessa finalità di quella sopra descritta.
I disegni tecnici si possono visualizzare a questo link.
Link:
- https://books.google.com/advanced_patent_search
- https://patents.google.com/patent/US1889044?oq=ritual
- https://patents.google.com/patent/US1242570?oq=ritual
- https://www.holyart.it/it/accessori-per-la-liturgia/valigie-per-la-celebrazione/valigia-per-celebrazione-in-abs-foderata-jacquard-rosso
La ricerca è stata affrontata utilizzando il sito Google Patents e di seguito riportiamo alcuni esempi.
Il primo brevetto che analizziamo è il brevetto di Jaco Francis James De, depositato negli Stati Uniti d'America nel 1931, codice US1889044.
È lo studio della valigetta utilizzata dai preti per le cerimonie itineranti, con un'attenta analisi dello spazio e delle necessità del prete.
I disegni tecnici e la descrizione precisa del brevetto si trovano al seguente link.
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| Una moderna valigia per celebrazioni |
Questo però non è altro che l'evoluzione di un precedente brevetto, sempre statunitense, con codice US1242570A.
L'inventore, Alexander Eustace Maguire, realizzò e brevettò una valigetta, con la stessa finalità di quella sopra descritta.
I disegni tecnici si possono visualizzare a questo link.
Link:
- https://books.google.com/advanced_patent_search
- https://patents.google.com/patent/US1889044?oq=ritual
- https://patents.google.com/patent/US1242570?oq=ritual
- https://www.holyart.it/it/accessori-per-la-liturgia/valigie-per-la-celebrazione/valigia-per-celebrazione-in-abs-foderata-jacquard-rosso
martedì 26 maggio 2020
Step #19: le scienze forensi
La disciplina scientifica che più si lega al tema del blog è l'insieme delle scienze forensi.
Con scienza forense s'intende l'insieme di tecniche utilizzate per le investigazioni scientifiche necessarie alle investigazioni in seguito a reati.
Con il nostro verbo preso in esame, ci si collega facendo riferimento all'insieme di riti e metologie che devono essere applicate con rigore e costanza per permettere la corretta rilevazione delle prove sulla scena del reato.
Nell'immaginario collettivo, le scienze forensi sono protagoniste di molte serie tv e parte centrale in molti film, ma anche nei cartoni animati.
Tra i più famosi ricordiamo:
- Dexter;
- CSI;
- NCIS;
- Detective Conan;
- RIS;
- Sherlock Holmes;
Link:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_forense
- https://www.onissf.it/lorem-ipsum/
Con scienza forense s'intende l'insieme di tecniche utilizzate per le investigazioni scientifiche necessarie alle investigazioni in seguito a reati.
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| Il famoso nastro usato sulle scene del crimine negli USA |
Con il nostro verbo preso in esame, ci si collega facendo riferimento all'insieme di riti e metologie che devono essere applicate con rigore e costanza per permettere la corretta rilevazione delle prove sulla scena del reato.
Nell'immaginario collettivo, le scienze forensi sono protagoniste di molte serie tv e parte centrale in molti film, ma anche nei cartoni animati.
Tra i più famosi ricordiamo:
- Dexter;
- CSI;
- NCIS;
- Detective Conan;
- RIS;
- Sherlock Holmes;
Link:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_forense
- https://www.onissf.it/lorem-ipsum/
lunedì 25 maggio 2020
Step #18: un fatto di cronaca
Il lockdown che stiamo vivendo, reso necessario in risposta all'emergenza sanitaria, ha sconvolto le nostre abitudini e i nostri rituali, compresi quelli sacri.
Link:
- https://www.lastampa.it/vercelli/2020/02/26
È in questo frangente che la tecnologia ci viene in soccorso, accorciando le distanze nonostante la "social distancing".
Il fatto di cronaca che vi mostreremo, è uno dei tanti che hanno come fulcro la stessa storia, cioè l'impossibilità di svolgere attività fino a ieri date per scontate.
A Vercelli, infatti, il 26 febbraio il rito delle ceneri è stato annullato e trasmesso in diretta video sui social, con la sola presenza del vescovo a presenziare la funzione.
«In tal modo - confermano dalla curia - i fedeli potranno unirsi spiritualmente e prendere parte dalle loro case alla liturgia celebrata, riscoprendo così il valore della famiglia “chiesa domestica”».Forse, in futuro, con il graduale ritorno alla normalità, essa stessa non sembrerà più tale e la libertà che prima davamo per scontata con i suoi ritmi e le sue abitudini, diverrà motivo di gioia.
Link:
- https://www.lastampa.it/vercelli/2020/02/26
sabato 16 maggio 2020
Step #17: l'abbecedario del verbo
In questo post, un po' diverso dal solito elenchiamo una parola che, spaziando tra varie discipline, si riferirà al rituale nella tecnologia.
A: armare
B: battilastra
C: caricare
D: domotica
E: elettroforesi
F: fusione
G: germinazione
H: hackathon
I: impostazione
L: limatura
M: mummificazione
N: navigare
O: ossigenazione
P: pressofusione
Q: quantificare
R: rastrematura
S: sanificare
T: tranciatura
U: uniformare
V: vulcanizzare
Z: zincatura
Al prossimo step!
A: armare
B: battilastra
C: caricare
D: domotica
E: elettroforesi
F: fusione
G: germinazione
H: hackathon
I: impostazione
L: limatura
M: mummificazione
N: navigare
O: ossigenazione
P: pressofusione
Q: quantificare
R: rastrematura
S: sanificare
T: tranciatura
U: uniformare
V: vulcanizzare
Z: zincatura
Al prossimo step!
giovedì 14 maggio 2020
Step #16: il testimonial
Il protagonista per la nostra parola, ritualizzare, è stato scelto cercando un lavoratore, un uomo che fosse simbolo di una lavorazione manuale ormai sempre più automatizzata, ma che rappresenta nel suo lavoro, l'evoluzione della civiltà, il fabbro.
La ritualità dei gesti, dettati dalla necessità di temprare i materiali e dal fondere perfettamente i vari metalli combacia perfettamente con la richiesta di questo post.
Come portavoce e testimonial del fabbro, è stato scelto il dio greco Efesto, ripreso dalla tecnologia romana con le veci del dio Vulcano.
Secondo il mito, il dio ha la sua fucina all'interno dell'Etna, dove lavora con i suoi aiutanti ciclopi.
Tra le opere più celebri associate al dio, oltre a tutte le suppellettili usate sull'Olimpo, vi sono:
- bastone di Agamennone;
- armatura di Achille;
-arco e frecce di Eros;
- carro di Helios;
Link:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Efesto
- http://web.tiscali.it/mitologia/Efesto.htm
La ritualità dei gesti, dettati dalla necessità di temprare i materiali e dal fondere perfettamente i vari metalli combacia perfettamente con la richiesta di questo post.
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| Artista sconosciuto, illustrazione moderna del dio Efesto nella sua fucina |
Come portavoce e testimonial del fabbro, è stato scelto il dio greco Efesto, ripreso dalla tecnologia romana con le veci del dio Vulcano.
Secondo il mito, il dio ha la sua fucina all'interno dell'Etna, dove lavora con i suoi aiutanti ciclopi.
Tra le opere più celebri associate al dio, oltre a tutte le suppellettili usate sull'Olimpo, vi sono:
- bastone di Agamennone;
- armatura di Achille;
-arco e frecce di Eros;
- carro di Helios;
Link:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Efesto
- http://web.tiscali.it/mitologia/Efesto.htm
mercoledì 13 maggio 2020
Step #15: il verbo nel Novecento
Col Novecento si hanno un'infinita serie di scoperte che portavo ad un avanzamento tecnologico e scientifico senza precedenti, andando di pari passo anche alle due Guerre Mondiali.
Superato il clima di sfiducia generale che aveva colpito il mondo scientifico, accusato di aver portato alla creazione della bomba atomica, si arriva al 1953, anno in cui grazie all'utilizzo di immagini ottenute dalla diffrazione a raggi X si realizza il primo modello a doppia elica del DNA.
Tale realizzazione è stata da Rosalind Franklin, James Watson e Francis Crick.
Nel 1919 P. Levene aveva individuato la struttura del nucleotide, composta da base azotata, zucchero e fosfato.
Essi diedero letteralmente forma alle scoperte degli anni precedenti, disponendo con regolarità i nucleotidi.
Questi ultimi sono 4 e sono:
Superato il clima di sfiducia generale che aveva colpito il mondo scientifico, accusato di aver portato alla creazione della bomba atomica, si arriva al 1953, anno in cui grazie all'utilizzo di immagini ottenute dalla diffrazione a raggi X si realizza il primo modello a doppia elica del DNA.
Tale realizzazione è stata da Rosalind Franklin, James Watson e Francis Crick.
Nel 1919 P. Levene aveva individuato la struttura del nucleotide, composta da base azotata, zucchero e fosfato.
Essi diedero letteralmente forma alle scoperte degli anni precedenti, disponendo con regolarità i nucleotidi.
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| Mr. DNA, scena tratta dal film Jurassic Park |
Questi ultimi sono 4 e sono:
- Adenina
- Timina
- Citosina
- Guanina
Si possono collegare tra loro solo in coppie A-T e C-G, disponendosi, appunto, in una doppia elica.
La ritualità è, in questo caso, ritrovata in questo ultimo passaggio, ben spiegata da Mr. DNA nel film Jurassic Park, per chi fosse interessato alla cinematografia.
Link:
giovedì 7 maggio 2020
Step #14: la ritualizzazione nella tecnologia ottocentesca
Nel XIX secolo, la tecnologia si sviluppava giorno dopo giorno seguendo l'onda del progresso che portò alla definizione del periodo a cavallo del 1800 come "prima rivoluzione industriale".
Legandoci al verbo analizzato, siamo andati alla ricerca di un processo tecnologico sviluppato all'inizio del secolo, analizzandone i vari passaggi alla ricerca di un rituale da seguire per ottenere il risultato desiderato.
Stiamo parlando della litografia, processo di stampa chimico-fisica delle immagini.
La scoperta è stata fatta nel 1796, quasi per caso, per poi svilupparsi subito dopo, imponendosi fortemente sul mercato, con già 59 stabilimenti in Francia nel 1831.
Link:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Litografia
-https://www.artesplorando.it/2016/03/la-litografia-piccola-guida-per-capire-cose.html
-https://www.frammentiarte.it/2014/litografia/
Legandoci al verbo analizzato, siamo andati alla ricerca di un processo tecnologico sviluppato all'inizio del secolo, analizzandone i vari passaggi alla ricerca di un rituale da seguire per ottenere il risultato desiderato.
Stiamo parlando della litografia, processo di stampa chimico-fisica delle immagini.
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| Fotografia della conclusione del processo litografico |
La scoperta è stata fatta nel 1796, quasi per caso, per poi svilupparsi subito dopo, imponendosi fortemente sul mercato, con già 59 stabilimenti in Francia nel 1831.
- Il processo litografico si basa sull'incompatibilità di alcuni inchiostri con l'acqua e può essere suddiviso nei seguenti punti:
- La matrice, fatta di pietra calcarea, granulosa e costituita da carbonato di calcio, deve avere uno spessore che vada dai 6 ai 12 cm. Inoltre, la pietra deve essere compatta ed omogenea per evitare fratture sotto la pressione del torchio.
- La superficie della pietra va levigata con pomice, sabbia o, ancora meglio, carborundum, per togliere qualsiasi segno.
- Si disegna con una matita litografica o con dell'inchiostro litografico composti da sostanze grasse (l'inchiostro litografico è tipico per essere molto oleoso); infatti, il carbonato di calcio trattiene con facilità le sostanze grasse. Va ricordato che, sulla pietra, le immagini devono essere disegnate in modo speculare.
- Finito il disegno si spennella la pietra con un liquido a base di acido nitrico, gomma arabica acidificata e acqua. Per capire se tale liquido (chiamato "preparazione") ha un giusto grado di acidità, lo si spennella sul bordo della pietra. Se la reazione provoca molta schiuma vuol dire che è troppo forte: se viene usato così com'è il disegno ne risente. Se invece produce poca schiuma vuol dire che non è abbastanza forte. L'ideale sarebbe non molta schiuma e che sia persistente. La causa della reazione che si verifica è l'acido nitrico che trasforma tutte le parti non protette dall'inchiostro litografico, trasformando il carbonato di calcio in nitrato di calcio, sostanza idrofila.
- La stampa avviene dopo 24 ore dalla preparazione, mediante il torchio litografico, la matrice disegnata viene bagnata e poi inchiostrata con un rullo di caucciù.
- L'inchiostro aderisce dove c'è il disegno e viene respinto dalla pietra bagnata.
- Si mette il foglio di carta da stampare, si aggiungono altri fogli ed un cartone grassato e alla fine il tutto viene compresso.
- Ad operazione ultimata, il foglio viene tolto e fatto asciugare.
Link:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Litografia
-https://www.artesplorando.it/2016/03/la-litografia-piccola-guida-per-capire-cose.html
-https://www.frammentiarte.it/2014/litografia/
venerdì 17 aprile 2020
Step #10: il cinema
A conclusione della prima decade di "step" riguardanti il nostro verbo in esame, non possiamo che portare in esame uno dei significati che più è attribuito al verbo ritualizzare, cioè il rituale di magia.
Le sette, i Sabba, il Voodoo, sono tutti argomenti che vengono ripescati dalla nostra memoria appena si parla di riti e oggigiorno sono tanti i film che trattano di questi argomenti, dai più classici horror ai thriller psicologici e non.
Qui di seguito vedremo il trailer in italiano di uno di questi film, "Ouija", che prende il nome dalla tavola utilizzata per chiamare i defunti e parlarci attraverso.
Ouija - Trailer italiano ufficiale, Universal Pictures, 6/11/2014
Sperando possa essere un suggerimento gradito per passare il Venerdì sera, vi aspetto al prossimo post.
Link:
venerdì 27 marzo 2020
Step #04: "ritualizzare", nella mitologia
Come abbiamo potuto apprendere nel nostro percorso intorno al verbo "ritualizzare", esso si fonda sul concetto di rito.
E come possiamo, allora, cercare una parola quale "rito" all'interno della mitologia, quando è proprio tramite rituali e cerimonie che gli uomini si sono sempre interfacciati con gli dei?
Si può fare portando la parola odierna "ritualizzare", con uno dei suoi significati all'interno della mitologia e cercarne un esempio: il significato che andiamo a ricercare è quello di "consuetudine prescritta o con una prassi abituale, talvolta sentita come inderogabile o inevitabile".
È questo sentimento di inevitabilità che siamo riusciti a ritrovare nella mitologia, unito a un senso di inquietudine dettato dall'impotenza e dall'infinità.
Stiamo parlando della leggenda di Sisifo.
Sisifo fu un uomo molto astuto, vissuto sulla Terra nei tempi in cui dei e uomini interagivano.
Egli stesso era figlio di Eolo e una mortale.
La sua astuzia lo portò ben presto a scontrarsi con gli dei, da Zeus a Ares, passando per la Morte stessa, Thanatos .
Ogni sua mossa era premeditata e la sua arguzia lo portò alla fondazione di Corinto e, tramite l'unione con Anticlea, ebbe un figlio degno della sua nomea, Odisseo.
Dopo aver battuto la morte ed essere riuscito a fuggire dall'Oltretomba, Sisifo sfuggì agli dei per il resto della vita, fin quando Ade non riuscì a trovarlo e a riportarlo definitivamente negli Inferi.
Qui venne punito per aver osato a sfidare gli dei, obbligandolo a portare un grosso masso in cima a un monte dove, una volta arrivato, sarebbe rotolato di nuovo a valle.
Per l'eternità.
È in questa punizione divina che Sisifo trova la sua prassi abituale, ritualizzata, dove, secondo alcuni commentatori moderni, anche nella punizione egli riesce a sbeffeggiare gli dei, bestemmiandoli durante la salita, ma pensando a come vendicarsi durante la rilassata discesa.
Da questo mito deriva un modo di dire odierno per quelle attività che portano a una grossa spesa di energie senza un ritorno che ne valga la pena, definendo ognuna di queste, una fatica di Sisifo.
Link:
giovedì 26 marzo 2020
lunedì 23 marzo 2020
Step #01 Bis: il nome nelle altre lingue
Il titolo inganna, non possono essere prese in considerazione tutte le lingue, ma iniziamo partendo dalle lingue principali del Vecchio Continente, per poi, se necessario, continuare la nostra esplorazione in altri Paesi.
Partiamo dalla Francia, nostra vicina, e Paese con la quale abbiamo condiviso molte pagine dei libri di storia, nel bene e nel male.
La parola rito, nel francese moderno si ritrova nella parola rituel, che affonda le sue radici nel latino ritualis, formato dal nome rītuum, dal latino "rito", più il suffisso -ālis.
Il significato del nome latino è lo stesso che si può avere oggigiorno, in quanto nelle lingue moderne è stato usato oltre che dal punto di vista etimologico, anche per quanto riguarda il significato.
Passando alla lingua internazionale per eccellenza, l'inglese, notiamo come la parola si traduca similmente al francese, ritual, ma per quanto riguarda l'etimologia, è la stessa.
Essa quindi può considerarsi derivante direttamente dal latino, per quanto testi del 1560 facciano presumere che l'origine si associ al "Middle French" dell'epoca.
Allo stesso modo si può notare come in Europa la parola "rituale" sia stata ripresa dal latino, come negli esempi sottostanti:
- Catalano: ritu
- Portoghese: rito
- Romeno: rit
- Spagnolo: rito
- Svedese: rit
Per una maggior accuratezza possibile dei risultati qui esposti, è giusto riconoscere il giusto spazio anche al "papà" del latino (e della maggior parte delle lingue indoeuropee), la lingua protoindoeuropea.
Se siete arrivati fin qui, spero di incuriosirvi anticipando il tema del prossimo step:
Partiamo dalla Francia, nostra vicina, e Paese con la quale abbiamo condiviso molte pagine dei libri di storia, nel bene e nel male.
La parola rito, nel francese moderno si ritrova nella parola rituel, che affonda le sue radici nel latino ritualis, formato dal nome rītuum, dal latino "rito", più il suffisso -ālis.
Il significato del nome latino è lo stesso che si può avere oggigiorno, in quanto nelle lingue moderne è stato usato oltre che dal punto di vista etimologico, anche per quanto riguarda il significato.
Passando alla lingua internazionale per eccellenza, l'inglese, notiamo come la parola si traduca similmente al francese, ritual, ma per quanto riguarda l'etimologia, è la stessa.
Essa quindi può considerarsi derivante direttamente dal latino, per quanto testi del 1560 facciano presumere che l'origine si associ al "Middle French" dell'epoca.
Allo stesso modo si può notare come in Europa la parola "rituale" sia stata ripresa dal latino, come negli esempi sottostanti:
- Catalano: ritu
- Portoghese: rito
- Romeno: rit
- Spagnolo: rito
- Svedese: rit
Per una maggior accuratezza possibile dei risultati qui esposti, è giusto riconoscere il giusto spazio anche al "papà" del latino (e della maggior parte delle lingue indoeuropee), la lingua protoindoeuropea.
Se siete arrivati fin qui, spero di incuriosirvi anticipando il tema del prossimo step:
la storia di una.. parola
Link (come sempre, nel testo trovate altri link utili alla consultazione dello stesso):
giovedì 19 marzo 2020
Step #01: il verbo nella lingua italiana
Cos'è un rituale se non un insieme di azioni svolte nello stesso ordine così da definire un'abitudine consolidata?
Il caffè al bar la mattina, prima di una giornata lavorativa o l'insieme di gesti scaramantici, portafortuna, precedenti a un match sportivo.
Ma non è solo questo: il significato della parola rituale o rito, è da sempre associato al culto, alla sacralità, alla magia e alla stregoneria. Ciò che hanno in comune queste cose è la presenza di un insieme di norme che regolano la creazione di un rapporto tra il singolo o una comunità di individui e il divino, attraverso cerimonie, preghiere e simili, il cui svolgimento è fisso e regolato dalla tradizione.
Il verbo "ritualizzare" indica, infatti, il processo che porta a stabilire lo svolgimento esatto che deve avere un determinato rito o, per dirlo diversamente, prescrivere l’uso di qualche cosa come elemento d’un rito o anche, più
in generale, dare carattere di rito, prescrivere o attuare come un rito,
secondo un determinato rituale.
Di seguito la definizione del verbo da vocabolario:
Ritualiżżare v. tr. [der. di rituale]. – Rendere rituale, prescrivere l’uso di qualche cosa come elemento d’un rito: r. una cerimonia, una celebrazione religiosa; r. una forma di culto; o anche, più in generale, dare carattere di rito, prescrivere o attuare come un rito, secondo un determinato rituale: r. la procedura processuale; manifestazioni politiche (o sindacali, ecc.) che si vanno ritualizzando. Per la aggressività ritualizzata, in etologia, v. aggressività; per i comportamenti ritualizzati, v. ritualizzazióne.
Per quando riguarda la sua etologia, si deve prima ricercare il vocabolo di partenza, rito o rituale, la cui definizione è citata di seguito:
Rito s. m. - 1. ogni atto o complesso di atti che deve essere eseguito secondo norme rigorosamente codificate; in particolare, cerimonia religiosa svolta secondo una norma e una forma prescritta: rito di iniziazione; rito battesimale | la norma, la forma stessa secondo cui devono svolgersi questi atti o cerimonie2. complesso delle cerimonie di un dato culto; liturgia: rito romano, bizantino, ambrosiano3. usanza, costume: il rito del tè4. (dir.) procedura: rito civile, penale; rito ordinario, sommario5. (antiq.) grado di solennità di una cerimonia religiosa: rito semplice, doppio
Qua si chiude questo primo post, contenente le informazioni necessarie per procedere alla sua etologia.
Di seguito inserirò i link dei siti visualizzati e da cui le informazioni di cui sopra sono tratte.
Di seguito inserirò i link dei siti visualizzati e da cui le informazioni di cui sopra sono tratte.
Link:
http://www.treccani.it
https://www.garzantilinguistica.it
https://www.etimo.it
https://dizionari.repubblica.it
https://it.wikipedia.org/wiki/Rito
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